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Neve d’Islanda |
| di Marcello Libra e Desirèe Åström |
| Cascate ghiacciate, mari tempestosi e venti gelidi
Scopriamo tutto il fascino dell’inverno islandese |
Il paesaggio islandese si differenzia totalmente dalle altre aree nordiche. In Islanda lo scenario dei ghiacciai e quello vulcanico convivono. L’isola, che emerse dalle profondità dell’Atlantico 18 milioni di anni fa, ha attraversato una continua trasformazione; la relativamente giovane geologia si esprime in magiche forme e colori che ci si stupisce possano esistere. È un luogo tra i più belli del pianeta, che ad oggi preserva aree di natura selvaggia, pura, e ambienti incontaminati raramente visitati da essere umano.
Il Landnámabók, il Libro degli Insediamenti, basato su fonti orali e messo per iscritto solo nel XII secolo, narra la storia antica dell’isola e indica in Naddoddur, un vichingo delle Fær Øer, colui che per primo, verso l’anno 850, sarebbe sbarcato sul litorale orientale e avrebbe battezzato quella costa come Snaeland (Terra della Neve). In seguito, nell’860, il vichingo norvegese Flóki Vilgerdarson si trasferì in Islanda in cerca di fortuna con la sua famiglia. Fu lui a dare all’isola il nome di Ísland, “Terra del Ghiaccio”. |
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