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Varanger
di Marcello Libra, Max Biasioli
Un viaggio d’inverno nell’estremo nord della Norvegia, alla ricerca dell’Edredone di Steller e del Re degli Edredoni.
Il Varanger è uno degli hot-spot più conosciuti d'Europa per il birdwatching e la fotografia; le grandi colonie di uccelli marini facilmente accessibili, i paesaggi di tundra artica ricchi di specie come labbi codalunga, pivieri dorati, chiurli piccoli e zigoli di lapponia, incantano birdwatcher e fotografi di tutta Europa durante i mesi di giugno e luglio.
Pochi però conoscono questo angolo di paradiso durante la fine dell'inverno, quando cioè la coltre nevosa ancora abbondante inizia a lasciare il posto alla bassa vegetazione di tundra e gli uccelli tornano dalle regioni più meridionali d'Europa e d’Africa, in cui hanno svernato, ad occupare i propri territori di nidificazione. Grazie alla collaborazione dell'ente per il turismo norvegese e all'ufficio turistico locale (destination Varanger) abbiamo intrapreso un viaggio alla scoperta dei colori invernali che tingono le grandi distese bianche regalando arcobaleni variopinti inaspettati. Un viaggio quasi da apripista per far conoscere a quante più persone possibili la bellezza di un'esperienza invernale in questa località europea, consapevoli del fatto che piccole economie locali come quelle che esistono in Finmark possano trovare nel turismo naturalistico e nella destagionalizzazione dei flussi turistici, un importante impulso per riscoprire e valorizzare al meglio la natura del proprio territorio.
Il nostro viaggio ha degli obiettivi molto precisi, due specie simbolo per tutti i birdwatcher ma ancora poco conosciute tra i fotografi: il Re degli edredoni e l'Edredone di Steller, che svernano in quest'area a nord del circolo polare artico. Si tratta di specie dagli incredibili colori, che nidificano lungo le coste settentrionali della Siberia, il Canada e l'Alaska. Per osservarli entrambi ed in abito riproduttivo in Europa (quando i colori del piumaggio dei maschi raggiungono il massimo splendore) è necessario spostarsi a nord del circolo polare artico tra marzo e aprile (quando luce e temperature iniziano ad essere più generose e abbondanti), sfidando neve, ghiaccio e vento polare. Vogliamo fotografarli al meglio e per questo abbiamo studiato un itinerario ad hoc.