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Bestie dell'altro mondo
di Oliver Meckes e Nicole Ottawa
Nelle straordinarie immagini di due fotografi tedeschi, il mondo dell’infinitamente piccolo osservato attraverso le lenti del microscopio
Avederlo in fotografia sembra il paesaggio di un mondo alieno fantascientifico, e invece è una visione ravvicinata di un fungo mucillaginoso. Quello che appare come un pendio verdeggiante e spinoso è in realtà una foglia di geranio. La superficie delle foglie d’ortica sembra invece un’antica foresta preistorica, con alberi mai visti. Mentre pidocchi e bachi da seta ricordano le più spaventose creature di Spielberg delle pellicole cinematografiche horror. Sono le immagini del mondo microscopico realizzate attraverso il microscopio nell’ambito di “Eye of Science”, l’occhio della scienza, un progetto di studio portato avanti da un team di biologi e fotografi tedeschi, allo scopo di esplorare e fotografare l’universo misterioso dell’infinitamente piccolo, mettendo in mostra la bellezza intrinseca del "mondo al di là dell’occhio umano".
Con le nostre nostre fotografie, che hanno ottenuto i maggiori riconoscimenti internazionali e sono state pubblicate sulle più importanti riviste scientifiche, vogliamo raccontare le meraviglie del mondo dell’invisibile, cercando di trovare il giusto equilibrio tra ricerca scientifica e bellezza artistica.
Per realizzare immagini di questo tipo operiamo sempre in due, con una squadra composta da un fotografo e un biologo. In questo modo riusciamo a coniugare il rigore scientifico con la componente estetica, cercando in qualche modo di colmare il divario tra il mondo della scienza e quello dell’arte. Uno degli obiettivi del progetto “Eye of science”, infatti, è proprio quello di attirare le attenzioni del grande pubblico su temi solitamente difficili come quelli della ricerca scientifica, facendo leva sull’estetica e sulla bellezza e utilizzando il colore come strumento creativo e armonioso.
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