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Nome: Mirko
Cognome: Sotgiu
Città:
Sito web: alpinfoto.it
 

Mirko Sotgiu

Mirko Sotgiu è innanzitutto un paesaggista. Anzi, innanzitutto un amante della montagna. Uno che in montagna vive e lavora, e della montagna sa celebrare le doti di forza e purezza. Sa cercare il piccolo, e sorprendersene. La botanica, e la bellezza intrinseca invisibile a un occhio meno sensibile. Coltiva l’ambizione di far vedere quello che lui stesso riesce a vedere, di portare sulle cime senza fatica proprio come lui stesso, senza fatica come uno stambecco, sale a scattare… Nasce nel 1977 a Genova La sua carriera comincia nella sua città natale come montatore video e operatore TV. Nello stesso periodo finisce gli studi alla scuola di cinema, realizzando cortometraggi fra cui “Furto non calcolato”, “Le scarpe magiche” e prosegue gli studi seguendo maestri fotografi professionisti. Con gli anni la maturata esperienza tecnica e la continua ricerca artistica lo portano a iniziare l’attività di fotografo e regista, cineoperatore seguendo temi sull’ambiente alpino, la natura e il viaggio.

Ha lavorato e lavora ancora oggi, realizzando servizi fotografici e documentari, con riviste del settore del turismo, montagna, natura e importanti reti televisive. Le sue immagini sono state pubblicate su Bell’Europa, Digi Photo (CK), ALP GM, Meridiani, Meridiani Montagne, Ev Magazine, WeekEnd & Viaggi, Asferico, Oasis, Vivalda Editori, Piemonte Parchi, Natura parchi & riserve, Naturalmente natura, Telemarktribe, Eco del Verbano, Vivere la montagna (CH), Edinat, Montagnard, Orobie, Lo Scarpone, La rivista del CAI, le sue produzioni sono state trasmesse su importanti reti televisive come RAI, BskyB, e in altre instellazioni multimediali in parchi e enti turistici. E’ fotografo residente delle riviste EV-Magazine e Oasis, collabora attivamente con Meridiani Montagne, Bell’Europa e ViverelaMontagna oltre ad enti di ricerca come CNR-Ev-K2 e Onu Envinronment programme, UNEP.

Bisogna fare proprio ogni soggetto ed esserne tutt’uno per apprezzare e trovarne i lati migliori da riprendere, siano essi paesaggi, animali, rocce o piante. Solo la profonda conoscenza del clima e dei meccanismi biologici che ci circondano aiutano, oltre che a realizzare buone immagini, anche a trasmettere agli altri le stesse emozioni che si provano nel momento dello “scatto”.